BORGO LARES (Bolbeno) – Grazie alla APSP di Spiazzo anche oltre i 90 anni si può sciare!
BORGO LARES (Bolbeno) – Grazie alla APSP di Spiazzo anche oltre i 90 anni si può sciare!
A Bolbeno una giornata che racconta il vero significato dello sport: libertà, inclusione e felicità senza età.
Da un’idea del direttore Roberto Povoli è nata una giornata entusiasmante sulla neve, capace di trasformarsi in un’esperienza concreta di inclusione e benessere per gli anziani residenti dell’APSP San Vigilio – Fondazione Bonazza di Spiazzo.
L’iniziativa ha preso forma grazie allo scambio esperienziale con l’associazione Amici del Paolin, guidata da Moreno Giardini, e alla collaborazione degli animatori Antonella, Francesca e Bruno, che hanno reso possibile un’organizzazione rapida ed efficace. In breve tempo, la discesa sulla pista innevata di Bolbeno con il dualski è diventata realtà per diversi residenti, regalando momenti davvero speciali tra meraviglia e inattesa adrenalina.
Il momento più emozionante è arrivato quando la 96enne Gina Coser ha potuto vivere una discesa pensata su misura per lei.
Ci sono immagini che non hanno bisogno di commenti: una donna di 96 anni che scende sulla neve con il sorriso spalancato e gli occhi pieni di meraviglia è una di quelle. Per qualche minuto la “carta d’identità” resta in tasca, mentre davanti rimane solo lo spazio dell’emozione.
È successo sulle piste di Bolbeno, la ski area più bassa d’Italia, dove Gina — ospite della Casa di Riposo — ha vissuto una giornata destinata a restare nella memoria, sua e di chi ha avuto la fortuna di assistervi.
L’iniziativa porta la firma dell’associazione Amici del Paolin, affiancata dal Centro Sci Borgo Lares e dalla Pro Loco di Bolbeno: una rete che, ancora una volta, ha dimostrato come la collaborazione possa trasformarsi in opportunità concrete di inclusione.
Seduta sul dualski, Gina ha provato l’adrenalina della discesa e il vento sul viso in totale sicurezza. La sensazione è quella autentica dello sci: davanti solo la pista, senza paura, con quella libertà che lo sport sa regalare a ogni età. Un’esperienza che non apre soltanto alle persone con disabilità, ma coinvolge anche le famiglie. E infatti, mentre Gina era in pista, poco distante la figlia Marilena immortalava con emozione le “performance” della mamma — immagini che valgono più di qualsiasi racconto.
Dietro quell’attimo di felicità c’è un lavoro silenzioso ma fondamentale: la Pro Loco custodisce l’attrezzatura e garantisce skipass gratuiti per queste iniziative, mentre l’associazione sostiene i costi delle lezioni e dell’accompagnamento.
Nato nel ricordo di Paolo, il progetto continua a crescere e a trasformarsi in esperienze reali, non soltanto simboliche: quest’anno sono scesi in pista anche anziani tra i 70 e gli 86 anni, oltre alla straordinaria protagonista della giornata.
Ma più dei numeri restano le parole di gioia e d’incanto pronunciate da Gina al termine della discesa, con gli occhi ancora lucidi di neve e stupore. Forse è tutta qui la definizione più vera dello sport: un luogo dove i limiti si accorciano, le paure si sciolgono e la libertà torna ad avere il volto semplice di un sorriso.

Nella fotografia: Moreno Giardini con la moglie (amici del Paolin), il maestro di sci Marras Moreno esperto in dual Ski con la 96enne Gina.
