Dal Capitèl da Runch a Nepomuceno Bolognini

di Giuseppe Ciaghi

Dal Capitèl da Runch a Nepomuceno Bolognini

Sulla sinistra, poco dopo l’inizio della vecchia strada che a partire dall’imbocco del ponte di san Nicolò porta a sant’Antonio di Mavignola, e più precisamente in località Runch, con vista sulla Sarca, nel XIX secolo venne costruito un capitello con tre facce, una delle quali con la figura di San Giovanni Nepomuceno. E’ il santo che protegge dalle acque e dalle inondazioni, un po’ come il San Cristoforo nostrano, ed è anche il patrono della Boemia. Giovanni venne gettato nella Moldava da re Venceslao: Si era rifiutato di riferirgli i segreti della moglie, la regina, di cui era confessore. Finito nella lista dei martiri, fu chiamato Nepomuceno per distinguerlo dai santi dello stesso nome come il Battista, l’Apostolo o l’’Evangelista, perché era originario di Nepomuk, una pittoresca borgata ceca. Nell’Ottocento a Carisolo era attiva una vetreria, famosa per la qualità dei suoi cristalli, tanto da ottenere un prestigioso riconoscimento persino da Napoleone Bonaparte. Grazie a una squadra di maestri vetrai fatti venire apposta dalla Boemia, riuscì a produrre vetri di notevole limpidezza, trasparenza e resistenza oltre che cristalli di straordinaria brillantezza, particolari per gli effetti di rifrazione della luce. La manodopera boema era molto devota a questo san Giovanni. Da qui l’idea, venuta alla famiglia Bolognini, comproprietaria della vetreria, di chiamare Nepomuceno il proprio figlio, in omaggio ai propri collaboratori. Si tratta di quel Nepomuceno, garibaldino, irredentista, tra i fondatori della Sat, scrittore e saggista, fra i primi antropologi, al quale è dedicata la via che da Pinzolo porta proprio verso il capitello. Al suo inizio, sulla destra, subito dopo la chiesa di San Lorenzo c’era la casa dove era nato, Casa Capòt, con una lapide in marmo dedicata a lui. Venne fatta a pezzi e portata in discarica insieme ai materiali dell’edificio quando venne abbattuto e fu creata piazza San Giacomo, l’attuale posteggio davanti al PalaDolomiti. Sarebbe curioso sapere se ad altre persone sia mai stato dato il nome di Nepomuceno.