Dove nasce il futuro: Bolbeno tra neve, sogni e comunità
Oltre 250 alla cena di fine stagione. Marchetti: “Orgogliosi di una rete che coinvolge migliaia di famiglie”
Ci sono serate che non sono solo momenti da ricordare, ma piccoli frammenti di futuro. Quella di martedì 17 marzo, nelle sale della Contea, è stata una di queste. Oltre 250 persone riunite non per un semplice evento, ma per qualcosa di più profondo: condividere un’idea di comunità che cresce, insieme, attorno allo sport.
Bolbeno, a guardarlo da lontano, potrebbe sembrare una piccola realtà. Ma basta avvicinarsi per capire che tra quelle piste c’è molto di più della neve. C’è il rumore delle risate dei bambini, la concentrazione dei primi passi sugli sci, la fatica che diventa conquista.
Il sindaco Giorgio Marchetti ha raccontato numeri importanti – 58 comuni coinvolti, circa 168.000 cittadini – ma ciò che colpisce davvero è ciò che quei numeri non dicono: le storie. Quelle di 800 bambini che, alla fine del corso, hanno affrontato la loro gara. Emozione negli occhi, paura nelle gambe, coraggio nel cuore.
E poi c’è la crescita, concreta. La nuova funivia ha più che triplicato le salite, da 700 a 2.300. Ma ogni salita è anche un piccolo passo verso qualcosa di più grande: fiducia, autonomia, scoperta.
Durante la serata, il presidente della Pro Loco Roberto Marchetti ha dato voce a un sentimento condiviso, ringraziando i tanti volontari. Persone che non cercano visibilità, ma che rendono possibile tutto questo. Senza di loro, Bolbeno non sarebbe ciò che è: un luogo vivo.
Alcuni tra gli interventi ricordiamo quello della consigliera provinciale Vanessa Masé che ha ricordato un principio semplice ma fondamentale: lo sport deve essere accessibile. Qui, a Bolbeno, non è un privilegio per pochi, ma un diritto per molti. Famiglie che possono permettere ai propri figli di sciare, bambini che trovano uno spazio dove crescere senza barriere.
Ed è proprio tra quelle piste che si imparano lezioni che non stanno nei libri: cadere e rialzarsi, aspettare il proprio turno, rispettare gli altri, credere in sé stessi.
Il presidente del Consorzio dei Comuni Michele Cereghini lo ha detto chiaramente: bisogna continuare a offrire queste opportunità a tutti. Perché è da qui che nascono cittadini consapevoli, comunità più forti.
E poi ci sono loro, i volontari. Il cuore silenzioso di tutto. Dalla Pro Loco agli sci club, dalle forze dell’ordine alle associazioni, fino alle scuole e agli operatori turistici: una rete che tiene insieme il territorio. Non per obbligo, ma per scelta.
Certo, le sfide non mancano. Qualcuno si chiede se valga la pena investire in una realtà “piccola”. Ma la risposta è già nelle presenze, nei numeri, nelle persone: oltre 150.000 coinvolte.
L’assessore provinciale Roberto Failoni ha parlato di “grandi potenzialità”. Ma forse la parola giusta è un’altra: possibilità. Quelle che si offrono ai bambini ogni volta che indossano gli sci.
Alla fine, il senso di tutto sta lì, in un’idea semplice e potente: i bambini devono crescere sani, e tutti devono poter fare sport. Si sono succeduti poi con parole di plauso il presidente dello Sci Club Coste di Bolbeno Marco Perottino, il vicepresidente della Comunità Marcello Mosca e tra gli assessori anche Simone Marchiori che unitamente assieme a Tiziano Mellarini hanno entrambi parole di elogio per la splendida stagione invernale sulle Coste di Bolbeno che attira sempre più giovanissimi nella pratica sportiva dello sci. Anche Massimo Valenti si congratula per il prestigioso impianto sciistico che offre grandi opportunità a molti giovani e non solo.
A Bolbeno questo non è un obiettivo lontano. È qualcosa che accade ogni giorno.
E mentre il sole illumina la neve e le voci dei più piccoli riempiono l’aria, si capisce che il futuro non è un concetto astratto. È già qui. Tra una discesa e un sorriso.



