Gentile Marco Salvaterra, con preghiera di pubblicazione

di Margherita Cogo

Gentile Marco Salvaterra,

capisco di non esserLe particolarmente simpatica e capisco anche una certa morbosità relativa alla mia vita privata da parte di molti e non sua certamente.
Vedo che ha riesumato un vecchio articolo pubblicato su Giudicarie.com e la mia dichiarazione di essere disposta a “fare tre passi indietro” è immediatamente conseguente all’esplosione del caso “vitalizi”.

Va precisato che la legge che ha suscitato grande scalpore, era considerata, nel momento della sua approvazione, una buona legge e che non è stata impugnata da nessuno. Poi, concordo, le cifre importanti hanno fatto arrabbiare molti cittadini e la compatibilità sociale della stessa non è stata valutata con consapevolezza.

In considerazione di questa incompatibilità sociale ho dichiarato che sarei stata favorevole a un nuovo patto con la Regione e restituire volontariamente una parte della liquidazione. Patto che non si è voluto sottoscrivere, ma si è optato per un linciaggio inaccettabile e la predisposizione di una legge molto discutibile sotto il profilo giuridico. In più cosa altrettanto inaccettabile, molti, che pur avendo approvato la legge e avendo beneficiato di una liquidazione di 260 mila euro, che non sono stati toccati dalla nuova normativa e che nessuno chiede loro di restituire, sono stati i primi a gridare allo scandalo.

Bene a seguito della mia disponibilità a fare “tre passi indietro” subito sono stata derisa, proprio dal giornale da cui Lei ha ripreso il pezzo.

Infine, io non terrò un euro in più di quanto i giudici e le leggi stabiliranno.

Margherita Cogo