Giustino – «A spasso tra le parole»: libri, incontri con gli autori e solidarietà
Dal 14 al 29 marzo tre appuntamenti con la rassegna promossa da Casa Vite Intrecciate e Operazione Mato Grosso. Si parte con il giornalista Raffaele Oriani e il libro Hassan e il genocidio. Il ricavato del mercatino del libro usato sosterrà i progetti educativi della missionaria Rosanna Filosi in Perù.
Un mese dedicato ai libri, alle storie e alla solidarietà. Per tutto il mese di marzo Casa Vite Intrecciate di Giustino ospita la rassegna A spasso tra le parole, iniziativa legata al mese del libro e sostenuta dall’Operazione Mato Grosso.
Per l’occasione sarà aperto per tutto il mese un grande mercatino del libro usato, con un’area dedicata ai bambini e momenti di incontro con gli autori. Le offerte raccolte saranno destinate a sostenere i progetti educativi della missionaria Rosanna Filosi in Perù, per rendere accessibile l’istruzione ai bambini più poveri.
Il calendario degli appuntamenti prevede diversi momenti di incontro e riflessione.
Sabato 14 marzo – ore 15.00
Pagine di umanità
Presentazione del libro “Hassan e il genocidio” con il giornalista Raffaele Oriani.
Sabato 21 marzo – ore 15.00
Pagine di non-violenza
Incontro con Margherita Pilati, autrice del libro “L’impatto di un’idea”.
Domenica 29 marzo – ore 15.00
Pagine di solidarietà
Letture animate per bambini dedicate al tema “Diritti dei bambini in parole semplici”.
Ad aprire la rassegna sarà quindi l’incontro di sabato 14 marzo, dedicato alla presentazione del libro Hassan e il genocidio. Gaza, un giornalista e i disegni che l’hanno salvato, scritto dal giornalista italiano Raffaele Oriani insieme al reporter palestinese Alhassan Selmi.
Il volume è un racconto a più voci che unisce reportage, testimonianza diretta e illustrazione. Attraverso il diario e i messaggi inviati da Gaza, Selmi racconta la quotidianità di chi continua a vivere e a lavorare sotto i bombardamenti, mentre Oriani riflette sul modo in cui i conflitti contemporanei vengono raccontati dai media occidentali. A completare il progetto sono i disegni dell’illustratrice Marcella Brancaforte, nati dal dialogo a distanza con Gaza e capaci di trasformare parole e testimonianze in immagini.
L’appuntamento offrirà al pubblico l’occasione di confrontarsi con una storia che intreccia giornalismo, memoria e impegno civile, in un percorso culturale che vuole mettere al centro la forza delle parole e delle storie.
«Raccontare significa far esistere le persone e le loro vicende», spiegano gli organizzatori. «Con questa rassegna vogliamo creare occasioni di incontro e di consapevolezza, perché la parola può ancora aiutare a comprendere il mondo».

