GIUSTINO – STORIE CHE ATTRAVERSANO I CONTINENTI – Avvento di carità
Raccolti viveri e rappresentazione scenica per un’iniziativa internazionale
Un interessante proposta teatrale all’aperto nel pomeriggio di sabato 3 gennaio, nella zona della Associazione «Casa Vite Intrecciate».
Tre persone molto diverse tra loro – un solitario diffidente, un entusiasta istintivo e un ansioso iperorganizzato – ricevono inaspettatamente un pacco: un viaggio premio di gruppo, senza indicazioni precise. Spinti dalla curiosità, partono insieme dall’aeroporto, ignari che il vero premio non sarà la meta, ma il cammino.
La prima tappa li conduce sulle Ande boliviane, dove incontrano una donna anziana e sola, sostenuta da un aiuto semplice ma fedele che arriva dall’Italia. Qui il dono materiale diventa presenza, ascolto, compagnia.
In Perù, tra Lima e le periferie più povere, conoscono Gloria, una bambina costretta a crescere troppo in fretta. Grazie all’incontro con persone che credono in lei, la scuola diventa un luogo sicuro dove tornare a essere bambina e immaginare un futuro diverso.
In Brasile scoprono l’oratorio come spazio di accoglienza e cura: un luogo dove i bambini trovano cibo, gioco, tempo donato e attenzione, molto più preziosi di qualsiasi oggetto.
In Ecuador incontrano un anziano malato seguito gratuitamente da un’infermiera che porta assistenza, medicine e umanità direttamente nelle case, ricordando che la carità è anche cura quotidiana, silenziosa e perseverante.
Convinti di aver completato tutte le tappe, i protagonisti scoprono che l’ultima destinazione non è un paese lontano, ma una stalla: la Natività. Davanti a Gesù comprendono che il vero tesoro non era da cercare nel mondo, ma si è rivelato negli incontri, nel dono di sé e nell’apertura del cuore.
Questo viaggio, raccontato dai ragazzi dell’Associazione Vite Intrecciate, ha coinvolto non solo chi era in scena, ma anche il pubblico presente. La rappresentazione si è trasformata in un gesto concreto di solidarietà: grazie alla generosità di tante persone e al lavoro dei volontari, sono stati raccolti viveri destinati all’allestimento di un container diretto in Perù.
Un segno semplice e potente, che ha dato continuità al messaggio dello spettacolo, dimostrando che la carità non si ferma alle parole o alla scena, ma prende forma nelle scelte quotidiane.
Il grazie finale va a chi ha partecipato, donato, aiutato e creduto. Perché, come il viaggio insegna, il vero premio non è ciò che si riceve, ma ciò che si è capaci di condividere.

