Laurentianum di Pinzolo: la Corrida dei bambini

Laurentianum di Pinzolo: la Corrida dei bambini

Il teatro del Laurentianum sembra piccolo per accogliere il pubblico munito di mestoli, pentole, campanacci ed ogni sorta strumento rumoroso radunato per sostenere i propri beniamini in questa terza edizione della Corrida, divenuta ormai appuntamento fisso delle feste carnevalesche dell’unità pastorale di Sopracqua. Subito il presentatore Sandro accompagnato dal piccolo Riccardo scalda la sala con gag e battute. Ma non c’ è spettacolo che si rispetti privo di valletta, ed ecco che compare la valletta Girasole, in perfetto stile clounesco. Parte la sigla della Corrida e invece dei concorrenti, si presenta in scena un toro scatenato inseguito dal torero e la sua Carmencita. Poi una volta “domato” il bovide, le prove tecniche di votazione e la spiegazione delle regole del gioco. la prima esibizione è quella ballerina di Flavio, Mathias Tommaso e Davide che, sotto la guida della maestra Luisa, che ha curato le coreografie, si sono esibiti in un Gran can can ricco di acrobazie e dalla musica frenetica. Al termine nessun cane ha abbaiato né fischi, né palette rosse da parte della giuria, ma solo applausi e complimenti. Si continua con il ballo di Silvia, Mariasole e Giulia che si sono deliziosamente esibite sulle note della colonna sonora del film Demon Slayers. Curato anche l’abbigliamento degno di un manga giapponese.
È stata poi la volta di Ginevra, Aurora Samuele e Caterina che han dato vita ad una simpatica scenetta ambientata in un salone di tatuaggi cinese. Purtroppo sono stati un po’ penalizzati dai microfoni ed hanno concluso l’esibizione con qualche fischio e 2 palette rosse. La scena è stata poi presa da Arianna, Rihanna, Jennifer, Maddalena, Cristina e Asia con uno sketch in cui venivano messe a confronto in chiave comica, i comportamenti delle nonne verso le nipoti ritenute troppo magre e da sostenere con una buona polenta o poco vestite e quindi esposte a rischi raffreddori e da coprire con una bella coperta o con gusti musicali non proprio coincidenti.
Il pubblico, memore della esibizione di Riccardo nelle precedenti edizioni, lo ha accolto con un forte applauso. Riccardo non ha deluso: con una raffica di colmi, giochi di parole e battute umoristiche ha strappato più di una risata. Tutte verdi le palette anche per lui. Ultima esibizione, ma solo in ordine temporale, quella di Alessandro, Giovanni, Michele, Flavio e Gabriele che hanno rappresentato utilizzando un perfetto dialetto, l’incontro fra 4 amici di vecchio stampo e poco raffinati al bar. Per loro può esserci un futuro nelle nostre filodrammatiche!
Mentre la giuria preparava la classifica, il presentatore Sandro Ducoli ha invitato 4 papà a “realizzare” il proprio ritratto. Un momento particolarmente divertente e giocoso. E poi l’ospite d’onore: il re Leone don Carlo, che ha coinvolto con la sua chitarra nell’ever green Alla caccia del leon sia i più giovani che i loro genitori e nonni.
Il primo premio un ricco cesto, offerto da Alimentari Caola, è stato assegnato al Gran can can. Davvero una bella serata, resa possibile grazie alla disponibilità di un nutrito gruppo affiatato di volontari della parrocchia che ha trasformato questa manifestazione, nata quasi per scherzo, in uno degli appuntamenti più attesi all’interno dell’unità pastorale di Sopracqua, per cui come ha concluso il bravo presentatore: arrivederci all’edizione 2027!