Mavignola giovedì 12 marzo “Assemblea dell’Unione Allevatori della Val Rendena”
Presso l’Albergo alla Posta di Sant’Antonio di Mavignola si è svolta ieri mattina l’assemblea annuale dell’Unione Allevatori della Val Rendena. Presenti molti allevatori (quasi trenta) e numerosi giovani, a riprova dell’attrazione che l’agricoltura, e in particolare l’allevamento, esercita sulle nuove generazioni. Presenti, oltre al presidente degli allevatori di valle Manuel Cosi, anche il presidente della Federazione Provinciale Allevatori della Provincia di Trento.
Ad aprire la riunione è stato l’intervento dell’assessore Roberto Failoni, in rappresentanza della Giunta provinciale e dell’assessore Zanotelli, assente per impegni familiari. Nel suo intervento ha sottolineato la vicinanza della Provincia alle problematiche degli allevatori, in particolare per quanto riguarda le predazioni dei grandi carnivori e i danni provocati dai cinghiali. Alla domanda dell’allevatore Polla di Caderzone sui non sempre completi indennizzi per le predazioni, l’assessore ha dichiarato che si impegnerà personalmente per garantire il totale risarcimento a chi, con il suo duro lavoro, contribuisce alla conservazione degli alpeggi e allo sfalcio dei prati del fondovalle. Il presidente Broch ha inoltre sottolineato l’importanza dei contributi allo sfalcio, ricordando l’aumento dell’importo complessivo stanziato.
La parola è poi passata al commercialista Amadei, che ha illustrato nel dettaglio le singole voci del bilancio consuntivo 2025 e di quello preventivo, entrambi approvati all’unanimità.
Si è quindi passati al bilancio della Federazione Provinciale Allevatori di Trento, con l’illustrazione dei dati relativi all’attività di macellazione, alla raccolta dei vitelli baliotti, alla raccolta delle vacche a fine carriera, allo smaltimento delle carcasse e ai controlli funzionali. Al termine è intervenuto il presidente Broch, che ha voluto sottolineare come prima di tutto si consideri un orgoglioso allevatore (del Primiero) e come il suo impegno quotidiano sia quello di far riconoscere agli amministratori il ruolo indispensabile degli allevatori nella cura del territorio montano.
Il presidente Manuel Cosi ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto pilota per la maturazione accelerata del letame, avviato nel 2025 a Giustino: un esempio di valorizzazione del letame che dovrebbe essere utilizzato sempre più anche in altri settori agricoli, come quello frutticolo e viticolo.
All’assemblea ha partecipato anche la consigliera provinciale Vanessa Masè, molto vicina alle problematiche dell’agricoltura di montagna e relatrice di un recente intervento legislativo che sostiene l’acquisto di attrezzature legate alla fienagione.
Molto accorato l’intervento dell’allevatore Artini di Zuclo che, nel 2025, ha subito l’incendio della stalla e ha voluto ringraziare tutti gli allevatori per la vicinanza e il sostegno economico.
Il rappresentante del Comune di Pinzolo, l’assessore Massimo Imperadori, dopo aver portato i saluti del sindaco Cereghini, ha ricordato la vicinanza dell’amministrazione di Pinzolo, in particolare attraverso il sostegno alla manifestazione “Giovenche di razza Rendena” l’evento “clou”, la Festa dell’Allevatore con la tradizionale sfilata, si svolgerà quest’anno sabato 5 settembre 2026), in collaborazione con la Pro Loco di Pinzolo.
L’importanza della manifestazione e del paesaggio curato dagli allevatori per l’offerta turistica complessiva è stata sottolineata dal presidente dell’Apt Madonna di Campiglio, Tullio Serafini.
Al termine dei lavori sono intervenuti il rappresentante dell’Azienda sanitaria del Trentino Roberto Tezzele, il presidente degli apicoltori della Val Rendena Elvio Masè e, a concludere, il sindaco di Caderzone — il comune più “zootecnico e green” della Val Rendena — che ha ribadito l’importanza del lavoro degli allevatori e della razza Rendena, sottolineando anche il valore del sostegno economico a questo settore.
Al termine, dopo tre ore intense di relazioni e interventi, si è svolto il pranzo sociale.
