“Serodoli & Friends”: A Madonna di Campiglio una giornata sugli sci d’alpinismo per gli appassionati di natura e outdoor
La primavera, a Madonna di Campiglio, è sugli sci e nella natura. Mentre le piste rimarranno aperte fino a domenica 12 aprile, continua anche il capitolo delle attività all’aria aperta in ambiente innevato. “Pellate” verso le quote più alte con gli sci d’alpinismo o escursioni a piedi, con i ramponcini o le racchette da neve regalano agli appassionati delle esperienze in natura le ultime occasioni per godersi la neve con il sole di aprile. In questo contesto, la terza edizione di “Serodoli & Friends” ha richiamato a Madonna di Campiglio, sul versante dei “5 Laghi”, numerosi appassionati dello sci in salita che hanno potuto contare sul supporto delle esperte Guide alpine di Madonna di Campiglio e Mountain Friends-Pinzolo, insieme ai rappresentanti del Soccorso Alpino Trentino, per ricevere consigli utili ad affrontare in sicurezza l’ambiente innevato. Ricordata la prima traversata sci-alpinistica delle Alpi compiuta da Bruno e Catullo Detassis 70 anni fa.
MADONNA DI CAMPIGLIO – Appuntamento al mattino presto, ore 7.00, presso la piana di Nambino per una giornata speciale che ha condotto i numerosi partecipanti in una delle zone più belle di Madonna di Campiglio per la pratica dello sci d’alpinismo. Dopo un’attenta verifica dei materiali e dei supporti alla sicurezza (Artva, pala e sonda) in dotazione a ciascun partecipante, sono stati formati più gruppi ed è stato dato il via all’escursione verticale con protagonisti di “amici” di Serodoli e della montagna bianca, quella più intima e naturale, lontana dalle piste da sci.
Due, per questa edizione, gli itinerari proposti con la possibilità di raggiungere due mete diverse: Cima Serodoli (2.707 m slm) oppure Passo Ritorto (2.277 m slm) dove le file di sci alpinisti hanno potuto ristorarsi.
“Serodoli & Friends” ha previsto un numero limitato di partecipanti, in segno di attenzione verso l’ambiente che l’iniziativa intende valorizzare insieme all’esperienza dell’incontro e dello stare insieme.
Occasione per condividere i significati del frequentare la montagna, l’iniziativa è stata organizzata da Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio (ApT) nell’ambito di un percorso di valorizzazione del prodotto turistico “sci alpinismo” iniziato da tempo. “ApT – ha affermato il presidente Tullio Serafini – crede nello sci alpinismo e nella sua valorizzazione come dimostrano, tra le varie iniziative supportate, quella di oggi e poi i percorsi serali Ski alp track by night, percorribili in sicurezza nelle serate dedicate (martedì e giovedì verso il rifugio Graffer, sabato in direzione del rifugio Viviani Pradalago, dalle 18.30 alle 22.00) e i 20 percorsi per lo “sci con le pelli” e le ciaspole costantemente manutentati”.
La giornata si è conclusa con il rientro al rifugio lago di Nambino dove si è tenuto il momento conviviale inteso quale occasione per scambiarsi racconti e avventure alpine tra persone che condividono la stessa passione.
Qui, Massimo Imperadori, assessore all’ambiente e alle politiche sociali del Comune di Pinzolo, ha ricordato come “lo sci con le pelli sia una pratica sportiva tradizionale a Madonna di Campiglio dimostrata, nella storia, anche dall’impresa di 70 anni fa compiuta da Bruno e Catullo Detassis nell’attraversare per primi le Alpi con gli sci d’alpinismo”.
Si ringraziano il Comune di Pinzolo e il Comitato organizzatore 3Tre per la collaborazione.
NOTE STORICHE
Il lago di Serodoli appartiene alla memoria storica del territorio per l’incidente che avvenne nell’ottobre 1954: lo sversamento del lago che investì il sottostante lago di Nambino, fortunatamente senza provocare né morti né feriti. La casina Serodoli risale agli anni ‘50 quando fu costruita su iniziativa della Sism (Società idroelettrica Sarca e Molveno) durante i lavori che portarono alla costruzione di un imponente sistema di dighe e canali per lo sfruttamento idroelettrico dell’acqua. Dopo un lungo e complesso percorso iniziato nel 2020, dovuto al fatto che il manufatto era classificato come incongruo all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta, la Casina, diventata nel corso degli anni fatiscente, è entrata nelle disponibilità del Comune di Pinzolo che ha potuto procedere alla sistemazione sollecitata dalla comunità locale. Preciso l’obiettivo della ristrutturazione: far diventare, e quindi considerare e valorizzare, Casina Serodoli un presidio del territorio.
GLI ITINERARI
Tracciato 1° dislivello positivo mt 1.100
Malga Nambino mt 1.634 – Lago Nambino mt 1.770 – Busa dei Spin mt 1.910 – Lago Lambin mt 2.348 – Cima Serodoli mt 2.707
Tracciato 2° dislivello positivo mt 643
Malga Nambino mt 1.634 – Lago Nambino mt 1.770 – Busa dei Spin mt 1.910 – Passo Ritorto mt 2.277 (ristoro)
