TIONE – Quando la guerra bussò alle porte: Tione ricorda il fronte del 1915

di Udalrico Gottardi

TIONE – Quando la guerra bussò alle porte: Tione ricorda il fronte del 1915

Ci sono guerre che sembrano lontane nei libri di storia. E poi ci sono quelle che hanno attraversato le strade dei paesi, svuotato le case, cambiato per sempre il destino delle comunità.

È a questa memoria che guarda la mostra “La guerra sulla porta di casa / Der Krieg vor der Haustür”, ospitata dal Centro Studi Judicaria di Tione di Trento dal 20 febbraio al 6 marzo, con inaugurazione venerdì 20 febbraio alle 17.30.

Le fotografie in bianco e nero non raccontano strategie militari né grandi battaglie: raccontano volti. Soldati inesperti, civili travolti dagli eventi, donne chiamate a sostenere famiglie e comunità mentre il mondo attorno cambiava.

Le loro parole — custodite in lettere e diari — accompagnano le immagini come un sussurro che attraversa più di un secolo.

Quando il 24 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Impero austro-ungarico, il fronte non era un luogo remoto: era dietro casa. A difendere quei confini furono soprattutto volontari, uomini comuni eredi di una tradizione secolare di difesa del territorio.

Promossa dalla Federazione degli Schützen del Welschtirol, dall’Associazione Culturale Risveglio Tirolese e dal Circolo Michael Gaismayr, la mostra invita a fermarsi davanti alle immagini e a porsi una domanda semplice e potentissima: cosa significa davvero perdere la propria casa?

Dopo essere stata accolta in varie località del Trentino, l’esposizione arriva ora a Tione come un ponte tra passato e presente — perché la memoria non è solo ricordo, ma consapevolezza.

Entrare in questa mostra significa, per un momento, avvicinarsi a quelle vite sospese tra paura e coraggio e comprendere quanto la grande storia sia fatta, prima di tutto, di storie umane.

Aperture: dal martedì al sabato dalle ore 16:30 alle 18:30.