TIONE – Quel sipario che torna ad aprirsi su una storia di comunità
Dalla costruzione durante la guerra agli “Amici del Teatro e della Musica”: dopo cinque anni di lavori il Cinema Teatro riapre con 283 posti e un nome che viene dalla sua storia
Sul nuovo pannello che rimarrà nel Cinema Teatro c’è un piccolo logo in bianco e nero. È il primo simbolo degli “Amici del Teatro e della Musica”. Poco più sotto, nel disegno, un sipario aperto porta una data: 1982.
Forse basterebbero questi due particolari per raccontare il significato della giornata vissuta sabato 19 settembre a Tione.
Dopo cinque anni di lavori, il Cinema Teatro Comunale ha infatti riaperto le porte. 283 posti attendono ora nuovi spettacoli, concerti, film e soprattutto nuove persone. Ma per inaugurare il futuro, Tione ha scelto di ricordare da dove tutto è cominciato.
Il sindaco Eugenio Antolini lo ha detto ricordando gli anni della chiusura: proprio quando il cinema non c’era ci si è accorti di quanto mancasse. Non soltanto lo schermo o il palcoscenico, ma un luogo dove incontrarsi e condividere qualcosa.
A dare il “la” alla festa è stato Alessandro Togni, questa volta presentatore e narratore della giornata. E quel “la” è diventato immediatamente musica grazie alla Banda Sociale di Tione, che con la sua fondazione nel 1849 porta con sé quasi due secoli di storia.
Alla cerimonia hanno partecipato, insieme alla Giunta comunale, alle associazioni e a numerosi cittadini, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, l’assessore Mattia Gottardi, la consigliera provinciale Vanessa Masè, il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini, il sindaco Antolini e la vicesindaca e assessora alla cultura Romina Parolari.
Butterini ha parlato di una sorta di “isola che non c’è”. L’immagine gli è venuta osservando dei giovani, vicini fisicamente ma ciascuno concentrato sul proprio cellulare. In teatro succede qualcosa di diverso: ci si siede uno accanto all’altro e, almeno per qualche ora, si guarda tutti nella stessa direzione.
Si ride insieme, ci si emoziona insieme, si ascolta insieme.
Vanessa Masè ha affidato proprio a quelle 283 poltrone un augurio: che chi vi si siederà possa uscire da uno spettacolo con un po’ più di empatia. Mattia Gottardi ha ricordato invece quanto un teatro sia importante in un territorio lontano dai grandi centri culturali, perché permette anche alle Giudicarie di incontrare compagnie, musica e spettacoli di qualità.
Il presidente Maurizio Fugatti ha richiamato il sostegno economico della Provincia e ricordato quando, durante il Covid, aveva visitato questi spazi. Nel 2021 il teatro aveva infatti temporaneamente cambiato funzione, diventando anche centro vaccinale.
Alle 17.30 è arrivata la benedizione di don Celestino. Le parole di San Paolo sulle cose vere, amabili e belle hanno offerto lo spunto per ricordare come arte, cinema, musica e teatro possano nutrire l’animo delle persone.
Poi il taglio del nastro.
La Banda Sociale di Tione ha fatto risuonare l’“Inno a Tione”, celebre composizione del professor Emilio Eccher, musicista tionese. Un brano profondamente legato alla comunità per accompagnare simbolicamente la riapertura di uno dei suoi luoghi più conosciuti.
Ma è stato entrando in sala che il presente ha cominciato davvero a dialogare con il passato.
Dal palcoscenico Romina Parolari ha raccontato quanto fosse stato difficile trovare un nome capace di rappresentare il nuovo Cinema Teatro. Poi il segretario comunale Diego Viviani ha avuto un’intuizione: perché pensare soltanto a una persona? Perché non intitolarlo a un’associazione?
È così riaffiorata la storia degli “Amici del Teatro e della Musica”.
Una storia che parla di riunioni, telefonate, compagnie da contattare, spettacoli da organizzare, difficoltà da superare e tante serate trascorse a immaginare che anche a Tione si potesse costruire una proposta culturale importante.
A raccontarla oggi c’è anche un pannello commemorativo destinato a rimanere nel teatro. Parolari ne ha letto il testo dal palcoscenico. In alto compare proprio quel primo logo dell’associazione; nelle immagini convivono il teatro, il pubblico, il palcoscenico e la data 1982.
Ma la storia dell’edificio comincia molto prima.
Il Cinema Teatro Comunale venne costruito durante la Seconda guerra mondiale, da operai militarizzati, su progetto dell’ingegner Cirillo Zadra. L’attività cinematografica fu inizialmente affidata a gestori privati, mentre quella teatrale rimase in regia comunale fino agli anni Ottanta. Con il passare del tempo, però, mantenere continuità e qualità nelle proposte artistiche diventò sempre più difficile.
Poi arrivò il 19 agosto 1982.
Nacquero gli Amici del Teatro e della Musica e qualcosa cambiò. L’associazione riportò a Tione prestigiose compagnie teatrali italiane e affiancò al teatro nuove proposte musicali.
Fino al 1995 quel gruppo, inizialmente presieduto da Carlo Bonomi, fece da ponte tra diverse stagioni della vita culturale giudicariese, fino all’affermarsi del Coordinamento Teatrale Trentino.
Durante l’inaugurazione quei protagonisti sono tornati, uno dopo l’altro, attraverso racconti e targhe commemorative.
Carlo Bonomi, che fu presidente dell’associazione, ha ricordato come si lavorava allora, l’entusiasmo, l’impegno e gli amici di quella stagione. Dino Antolini, ha detto, ne fu il vero “cuore pulsante”. Bonomi ha ricordato anche il Teatro Ragazzi, iniziativa particolarmente impegnativa ma importante per avvicinare i più giovani allo spettacolo.
Alessandro Franchini ha riportato alla memoria la vicinanza dell’allora sindaco Gianantonio Antolini, padre dell’attuale primo cittadino, e ha espresso un desiderio rivolto al presente: che l’amministrazione continui a credere nei progetti musicali e teatrali.
Tiziano Salvaterra era allora un giovane docente di musica. Nei suoi ricordi sono riemersi gli incontri, l’entusiasmo e una musica che non era soltanto passione, ma anche occasione per stare insieme, confrontarsi e crescere.
La dottoressa Giovanna Battocchi ha ritirato la targa dedicata allo scomparso Lino Salvaterra, ricordandone la figura di docente e il profondo amore per la musica. Ipovedente, aveva sviluppato una straordinaria sensibilità e un’attenzione particolare per quel mondo al quale dedicò una parte importante della propria vita.
Infine Dino Antolini, anche lui presidente dell’associazione e figura trainante nella scelta e nel coinvolgimento di compagnie teatrali, alcune delle quali di rilievo nazionale. La targa che lo ricorda è stata ritirata dalla figlia Sonia.
Cinque nomi, alcune targhe. Dietro, però, ci sono anni di volontariato, amicizie, discussioni, serate, tempo sottratto alla famiglia e la convinzione che fare cultura significasse anche fare comunità.
Il pannello commemorativo porta la storia fino al quinquennio 2020-2025, quello della grande ristrutturazione. Poi arriva all’oggi e alla decisione del Comune di dare al Cinema Teatro proprio il nome degli “Amici del Teatro e della Musica”.
Quando Alessandro Togni lo ha proclamato ufficialmente, è sembrato davvero che qualcosa passasse da una generazione all’altra.
Un testimone.
Da chi, oltre quarant’anni fa, cercava compagnie e organizzava spettacoli con i mezzi di allora, a chi oggi dovrà fare in modo che quelle 283 poltrone continuino a riempirsi di persone, idee, musica ed emozioni.
Non poteva che essere ancora la musica ad accompagnare l’ultima parte della giornata. Togni ha ricordato gli 80 anni del Coro Brenta, nato nel 1946, lasciando poi a Sabina Villi il compito di presentare il coro.
Infine il buffet offerto dall’Amministrazione comunale e curato dal CFP ENAIP – Scuola Alberghiera di Tione.
Fuori scendeva la sera. Dentro, le luci del teatro erano nuovamente accese.
Sul pannello resta scritto 1982. Sulle poltrone, invece, dovranno sedersi le generazioni del presente e quelle che verranno.
Ed è forse questo il modo più bello per conservare una memoria: non limitarsi a ricordarla, ma continuare la storia che ha iniziato.
