TRE ORE PER MONTARE IL PONTE DI VEZZANO

di Uff. Stampa TN

Concluse nella notte, davanti a 200 spettatori, le operazioni di varo del viadotto-svincolo tra la S.S. 45 bis e la S.P. 84

TRE ORE PER MONTARE IL PONTE DI VEZZANO

Si sono concluse con successo poco dopo le ore 3 della scorsa notte le complesse operazioni di posa del ponte di Vezzano. Ci sono volute non più di tre ore per portare a termine l’intervento che ha reso un ricordo l’attraversamento a raso della statale 45 bis in corrispondenza dell’incrocio con la provinciale 84 per la valle dei Laghi. Poco dopo le 7 di stamane, in perfetto orario sui tempi previsti, la riapertura della statale. 

Questa la “cronaca”, minuto per minuto, dell’operazione coordinata dal Servizio Opere Stradali e Ferroviarie della Provincia ed alla quale hanno assistito, con grande interesse, alcune centinaia di persone che non si sono volute perdere lo “spettacolo” delle gru in azione.
La realizzazione del ponte con cassone in acciaio ha richiesto la chiusura notturna, fra giovedì e venerdì, della Statale 45bis e la gestione con senso unico alternato nella mattinata odierna della Provinciale 84 per la Valle di Laghi.
Il varo è il posizionamento in opera in sede definitiva della struttura del ponte, preassemblata fuori opera, cioè in stabilimento e in cantiere. Nel caso di Vezzano il ponte è diviso in due campate, che appoggiano sulla pila centrale. La prima campata è stata varata sopra la statale durante la notte, appoggiandola fra la spalla ad ovest della predetta strada e la pila ad est. La seconda, più corta, sarà posata in giornata fra la pila e la spalla vicina alla strada provinciale.
Il varo della campata principale è considerato il momento clou per il cantiere: è la prima campata che si sposta, è la più lunga e pesante e si lavora di notte per limitare i disagi al traffico. La lunghezza del concio è 33.2 m, la larghezza in sommità è di 9.8 m, il peso di 95 tonnellate. Per la sua realizzazione sono stati costruiti 8 conci più piccoli in stabilimento, portati in cantiere con trasporti eccezionali (notturni anch’essi) e assemblati sul posto mediante saldatura. Una volta uniti per formare la campata principale sono stati verniciati esternamente e, sotto di essi, sono stati collegati gli appoggi e gli isolatori antisismici.
Per il varo sono state utilizzate due gru: una, in grado di sollevare 200 tonnellate, posizionata a ovest del concio, l’altra, più grande, sulla statale. Quest’ultima, potenzialmente in grado di sollevare 500 tonnellate e con un braccio che può estendersi fino a 56 m, è lunga 19 m, pesa (allestita con 7 camion di zavorre) 276 tonnellate e ha ben 8 assi. Chiusa la strada, è stato necessario allestire un piano di appoggio orizzontale lungo la discesa della statale, per livellare la gru da 500 tonnellate.
Posizionate le due gru con l’ausilio di un topografo, si è proceduto con il collegamento mediante funi e catene portanti, opportunamente ancorate alla struttura. Il posizionamento dei punti di attacco è stato preventivamente determinato tramite un modello tridimensionale del cassone, al fine di evitare rotazioni indesiderate durante il sollevamento.
Alle ore 00.20 è iniziato il sollevamento. Alle 01.10 si è conclusa la prima fase dello spostamento e si è riposizionata la gru “piccola”. Le operazioni sono riprese alle 01.50 e si sono concluse alle 02.20. Un piccolo intoppo ha rallentato l’appoggio sulla pila centrale ma la prontezza e l’esperienza dei tecnici ha permesso di superare il problema e così il varo definitivo ha avuto termine alle 03.15. Posizionato il concio nella posizione corretta sono state eseguite le operazioni di calibrazione e stabilizzazione temporanea della carpenteria, seguite dallo sgancio delle funi.
Le operazioni sono proseguite con il de-allestimento delle gru e lo sgombero dei materiali utilizzati temporaneamente per il varo.
La statale è stata così riaperta al traffico alle ore 7.10.

PRINCIPALI DATI AMMINISTRATIVI 

  • Direttore dei Lavori: ​ing. Franco Sadler (Servizio Opere Stradali e Ferroviarie)
  • Coordinatore Sicurezza in fase Esecuzione: ​ing. Giuseppe Giuliani (professionista)
  • A.T.I. Appaltatrice: ​Costruzioni Casarotto S.r.l – Officine Bertazzon S.p.a – Impianti Casetta S.r.l.
  • Costo totale dell’opera: ​€ 3.300.000,00
  • Importo di contratto: ​€ 1.878.670,28 (ribasso pari al 29,262%)
  • Importo del ponte completo di sovra e sottostrutture (pila, spalle): € 1.160.376,13 (circa il 62% del contratto)
  • Importo del solo impalcato completo di sovrastrutture (cementi armati, giunti, impermeabilizzazioni, pavimentazioni, barriere): € 822.572,78 (circa il 44% del contratto)
  • Importo del varo: ​€ 26.400,00
  • Prevista ultimazione dei lavori: ​02/08/2015