MASSIMENO – «Matrilineare»: la catena invisibile che unisce le donne
Esistono genealogie che non si trovano negli archivi di famiglia e non si possono disegnare su un albero genealogico.
Sono genealogie fatte di sguardi, gesti, parole, insegnamenti silenziosi e creatività. Passano da una donna all’altra, attraversano il tempo e continuano a vivere anche quando i nomi rischiano di essere dimenticati.
Da questa consapevolezza nasce “Matrilineare”, la mostra collettiva di artiste donne che, dal 26 luglio al 30 agosto 2026, sarà ospitata nella chiesa di San Giovanni a Massimeno.
Le opere esposte saranno tracce di un’eredità che non passa soltanto attraverso il sangue, ma attraverso l’immaginazione, la cura, la relazione e la memoria del corpo.
Ogni artista porterà una voce diversa. Ogni opera sarà un frammento personale e, contemporaneamente, l’anello di una catena invisibile che unisce le donne che ci hanno preceduto a quelle che verranno dopo di noi.
Alla collettiva prenderanno parte Antonella Grazzi – Arslares, Beatrice Betteni – Alien, Chiara Caramori, Chiara Valentini, Clara Gibertoni, Clelia Caliari, Daniela Balteanu, Görlig Stig, Marisa Guerini, Margaret Nella, Marghe Coglio Bumpus, Mariagrazia Franceschetti – Zela, Patrizia Antoniolli – PAn, Rosanna Cottali – Roscott e Veronica Di Cristina – Berenice.
Le artiste costruiranno “archivi sensibili”, recuperando simboli, riscrivendo storie e trasformando materiali quotidiani in nuove forme di memoria. Il loro lavoro sarà anche un gesto di riconoscenza verso chi ha aperto la strada e un atto di resistenza contro la cancellazione delle esperienze femminili.
La creatività apparirà così non soltanto come un talento individuale, ma come una pratica collettiva: una rete che attraversa luoghi, epoche e generazioni.
Promossa dal progetto Donne Punto, la mostra unirà arte, partecipazione e solidarietà. Parte del ricavato sarà destinata a sostenere le attività di Lotus – Oltre il tumore al seno, impegnata nell’accompagnamento e nel sostegno delle donne durante il percorso di cura.
L’inaugurazione si terrà domenica 26 luglio alle ore 18. La mostra resterà aperta dalle 16 alle 20, con chiusura il lunedì.
Nella piccola chiesa di Massimeno, l’arte diventerà così memoria condivisa, gratitudine e promessa. Perché ogni donna porta con sé una storia, ma nessuna storia nasce davvero da sola.
