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'Funivie: un'unica società da Folgarida a Pinzolo'




10.07.2016, di Elena B. Beltrami (letto 1506 volte)

9 luglio 2016 - Quotidiano Trentino

Per i detrattori la principale pregiudiziale sulla nuova giunta comunale era rappresentata dal fatto che l’armonia interna al gruppo di Michele Cereghini, da oltre un anno sindaco di Pinzolo, data la varietà di espressioni politiche rappresentate (Forza Italia, Lega, simpatizzanti PD e Upt) non sarebbe durata nemmeno sei mesi. Di fatto dopo un anno la luna di miele nei rapporti tra gli amministratori e tra questi ultimi e gli elettori non sembra esaurirsi. Un anno è un tempo relativamente breve, ma una cosa è certa: il clima in alta Rendena, dopo le accese contrapposizioni, dentro e fuori il consiglio comunale, è decisamente cambiato. Michele Cereghini, 41 anni, ingegnere, due anni in maggioranza con l’ex sindaco William Bonomi e cinque anni tra i banchi dell’opposizione, è stato eletto nel maggio scorso alla guida di uno dei comuni più ricchi del Trentino, con una maggioranza quasi bulgara. Nonostante ciò mantiene un “low profil” tipico di un tecnico, molto pragmatico e poco “mediatico”, che non fa certo pensare ai classici sindaci in rampa di lancio verso carriere politiche provinciali o nazionali.

Quali sono le difficoltà maggiori che non si aspettava di affrontare?

La valenza dell’impegno sovra comunale, il sovragettito dei Comuni, il fondo perequativo di solidarietà, sono tutti aspetti finanziari che oggi richiedono un impegno elevato. Siamo riusciti a passare da 4 milioni e 403 mila euro di contributo di solidarietà del 2105 ai 3 milioni e 300 mila del 2016, ma è stata una fatica improba. Inoltre c’è tutta la questione delle gestioni associate che stiamo portando a compimento con Carisolo, Giustino e Massimeno. Ad agosto sarà pronto il servizio segreteria e a settembre area finanziaria e tecnica, la struttura punta all’efficienza, ma siamo un po’ in carenza di organico amministrativo. Abbiamo inoltre attivato anche in Rendena con Azione 19 due squadre di lavoratori per l’arredo urbano.

I rapporti tra Campiglio e Pinzolo, due sorelle turistiche sempre un po’ in concorrenza: li ritiene appianati?

Campiglio ha bisogno di un impegno primario sia nella cura del paese che in alcune opere viabilistiche fondamentali, per le quali ci siamo già attivati in Provincia: la rotatoria alla galleria sud e il marciapiede da Fortini a Campo Carlo Magno, mentre a Pinzolo teniamo aperto il discorso circonvallazione e attiviamo tutte quelle dotazioni, tipo le piscine in zona Pineta, la demolizione del vecchio Municipio, che gratificano vivibilità e paesaggio. Ma il risultato più incoraggiante è che si comincia a guardare oltre il campanile: risorse non ce ne sono e allora bisogna tutti fare uno e sforzo per operare al meglio.

L’hotel a 5 stelle a Ciampicioi, tutto fermo?

Assolutamente no: a settembre abbiamo in programma una verifica con i proprietari per le modifiche da apportare sul piano attuativo e a quel punto potremo anche fare chiarezza sui tempi, ma la road map del progetto prosegue.

In una recente intervista il presidente di Funivie Campiglio Sergio Collini ha dichiarato di essere interessato all’asta per l’acquisto di Folgarida, ma che Funivie Pinzolo non è un problema sul tavolo. Che ne pensa?

Nel momento in cui Funivie Campiglio deciderà di presentare l’offerta per Folgarida, sarà mio preciso dovere, come sindaco di Pinzolo, riportare a quel tavolo il problema di Funivie Pinzolo. Il grande progetto di sviluppo industriale di cui parla Collini sarà veramente tale se si creerà un’unica società da Folgarida a Pinzolo.

Elena Baiguera Beltrami

 

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