Pinzolo: “Questa biblioteca r1pud1a la guerra”

di CampanediPinzolo.it

Pinzolo: “Questa biblioteca r1pud1a la guerra”

Da alcuni giorni all’esterno della biblioteca di Pinzolo è stato collocato lo striscione “Questa biblioteca r1pud1a la guerra” si tratta di un’iniziativa promossa dall’Associazione Emergency e accolta da numerose istituzioni ed enti in tutta Italia, fra cui le biblioteche giudicariesi. Lo stesso manifesto si può infatti vedere anche all’esterno delle biblioteche di Tione e Ponte Arche. Le biblioteche sono luoghi di cultura dove si può conoscere altre culture, altri modi di pensare e quindi a aperti all’altro e rispettosi delle differenze; sono quindi luoghi sensibili alla cultura della pace.

Oltre al contenuto espresso del manifesto, si notano i due 1 che sostituiscono la lettera i. E’ un richiamo all’articolo 11 della Costituzione italiana  “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. 
Il rifiuto della guerra può essere un’aspirazione individuale, un desiderio di ogni persona, ma è anche un principio fondamentale della nostra Costituzione, fortemente voluto da chi aveva combattuto o vissuto la Seconda Guerra Mondiale e proprio perchè aveva conosciuto la guerra voleva che nel futuro del paese ci fossero nuove guerre. Ripudiare la guerra significa cercare mezzi alternativi per risolvere divergenze internazionali e soprattutto permettere alla popolazione di vivere serenamente senza dover fuggire dalla propria terra o piangere i propri giovani morti per gli interessi economici di pochi.