ZUCLO – QUANDO IL VENTO DELLE PAGINE FA RIFIORIRE LA SPERANZA

di Udalrico Gottardi

ZUCLO – QUANDO IL VENTO DELLE PAGINE FA RIFIORIRE LA SPERANZA

A volte il modo più bello per ricordare una persona non è fermarsi al dolore della sua assenza, ma trasformare ciò che amava in qualcosa che continua a vivere. È quanto è accaduto a Zuclo, dove il ricordo di Simonetta Bertolini si è trasformato in una giornata fatta di libri, colori, racconti e sorrisi, capace di coinvolgere un’intera comunità.

Ad accogliere il pubblico, ancora prima delle parole, sono stati i tanti cuori appesi nella piazza. Una scenografia semplice ma intensa, che sembrava custodire il ricordo di Simonetta e trasformare una ferita profonda in un messaggio di speranza. Attorno a quei cuori si sono ritrovati bambini, famiglie, insegnanti, volontari e tanti cittadini, uniti dalla convinzione che la cultura possa diventare anche memoria condivisa.

Il risultato è andato ben oltre ogni aspettativa. Sono stati infatti 202 i bambini che hanno partecipato al concorso promosso in memoria di Simonetta, confermando quanto il progetto abbia saputo coinvolgere le scuole primarie e il territorio.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato il sindaco di Borgo Lares, Giorgio Marchetti, che ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, sottolineando la straordinaria partecipazione dei più giovani. A lui si è unita la vicesindaca di Tione, Romina Parolari, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, esprimendo vicinanza e un affettuoso abbraccio alla famiglia di Simonetta.

Il cuore culturale della giornata è stato il dialogo tra il bibliotecario Diego Salizzoni e la scrittrice Megi Bulla, componente della giuria. Nata in Albania e cresciuta in Trentino, oggi residente a Tione, l’autrice ha raccontato il proprio percorso personale, ricordando con emozione gli anni trascorsi nella biblioteca di Tione.

«La bibliotecaria Teresa è stata la mia musa, mi ha aiutata molto», ha confidato davanti ai tanti bambini presenti, spiegando come una biblioteca e le persone che la rendono viva possano davvero cambiare il percorso di una vita. Un racconto autentico che ha catturato l’attenzione del pubblico e che ha reso ancora più evidente il filo che univa quella serata alla figura di Simonetta.

Al termine dell’incontro è arrivato il momento più atteso dai piccoli partecipanti: la proclamazione dei vincitori da parte della giuria composta da Megi Bulla, Emanuele Benetti, Marta Tranquillini e Francesca Maffei.

Per la sezione Disegni sono stati premiati Ludovica Curti, prima classificata, Alessandro Ferrari, secondo classificato, e Davide Basile, terzo classificato.

Per i Testi narrativi il primo premio è andato a Gabriele Cornella, seguito da Angelika Pizzini e Davide Leonardi.

Nella sezione Poesia il primo classificato è stato Alessandro Bosetti; secondi classificati ex aequo Anita Ongari e Giosuè Andreoli Andreoni; terze classificate ex aequo Giorgia Alimonta e Ginevra Maffei.

Particolarmente significativo è stato anche il conferimento del Premio speciale “IllustrAbilità” a Sebastiano Cornella. Il riconoscimento valorizza quei racconti che, pur nati attraverso le parole, possiedono una forza evocativa tale da poter diventare immagini. L’elaborato premiato sarà infatti affidato a illustratori professionisti che gli daranno nuova vita attraverso il disegno, creando un ponte tra scrittura e arte.

La parte conclusiva della serata è stata affidata a Daniel Sansoni, compagno di Simonetta, e a Martina Franchini, che, a nome della famiglia, hanno espresso un sentito ringraziamento alle Pro Loco, alle attività commerciali che hanno sostenuto l’iniziativa – Pastry Moon, Fior di Pizza e la Gelateria Rustik – alle biblioteche, alle scuole primarie e a tutti i volontari e sostenitori che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

Poi Daniel Sansoni ha pronunciato poche parole, semplici ma profonde, che hanno racchiuso il senso dell’intero progetto:

«Che da questa tremenda esperienza della scomparsa di Simonetta possa rinascere la voglia di leggere e di vivere.»

Un lungo applauso ha accompagnato quel pensiero, suggellando una serata che ha saputo trasformare il dolore in partecipazione, la memoria in cultura e il ricordo in speranza.

Prima di lasciare la piazza, ogni bambino ha ricevuto un piccolo segnalibro in legno dipinto. Un dono semplice ma prezioso, destinato ad accompagnare le future letture, inciso con una frase che sembra riassumere lo spirito dell’intera manifestazione:

«Scrivere e disegnare è come aprire una finestra. Il vento porta idee, emozioni, ricordi e sogni.»

Forse è proprio questa l’eredità più bella lasciata dalla giornata di Zuclo. Il ricordo di Simonetta continua a vivere negli occhi curiosi dei bambini, nei loro disegni, nei racconti, nelle poesie e nei libri che porteranno con sé. Perché ci sono persone che, anche quando non sono più accanto a noi, continuano a insegnare. E il vento che soffia tra le pagine continua a portare lontano il loro sorriso.

Prima di lasciare la manifestazione, ogni bambino ha ricevuto un piccolo tesoro da portare con sé: un segnalibro in legno dipinto, semplice ma prezioso, come i valori trasmessi durante la giornata. Il messaggio inciso è un invito a non smettere mai di sognare: «Scrivere e disegnare è come aprire una finestra. Il vento porta idee, emozioni, ricordi e sogni.» Un gesto delicato che continuerà ad accompagnare ogni lettura, ricordando ai più piccoli che tra le pagine di un libro soffia sempre un vento capace di far volare la fantasia.