A RISPOSTA DI CHI OFFRE DUBBI SULLE OPERE PASSATE E IN CORSO A PINZOLO

di Alessandro Giacomini

A RISPOSTA DI CHI OFFRE DUBBI SULLE OPERE PASSATE E IN CORSO A PINZOLO

​Rispondo volentieri a tutti gli interventi ( civili ) perché sollevano temi importanti, ed è proprio attraverso un confronto civile e basato sui fatti che si può comprendere la complessità della gestione di una valle montana moderna.
​Lo sviluppo del demanio sciabile non è una “distruzione cieca”, ma una scelta strategica di sopravvivenza economica per le comunità montane.
​Il collegamento Pinzolo-Campiglio ha salvato la stazione di Pinzolo dall’isolamento e dal declino economico a cui molte altre stazioni alpine di medie dimensioni sono andate incontro negli ultimi vent’anni.
Il tracciato e la gestione delle opere sono sottoposti a rigidissimi studi di impatto ambientale (SIA) e a stringenti compensazioni ecologiche coordinate con il Parco Naturale Adamello Brenta.
La revisione delle linee e la creazione di impianti di nuova generazione garantisce maggiore efficienza energetica, massima sicurezza per gli sciatori e una drastica riduzione dei tempi di attesa e delle emissioni legate ai vecchi generatori.
Ogni intervento di modellamento o ampliamento pista prevede per legge il ripristino vegetale e il rimboschimento compensativo nelle aree individuate dalle autorità forestali.
Per quanto riferito ai
cantieri in corso per la circonvallazione comportano inevitabilmente disagi temporanei e modifiche all’assetto attuale, tuttavia, bisogna guardare al beneficio a lungo termine, togliere decine di migliaia di autoveicoli e mezzi pesanti dal centro abitato significa abbattere l’inquinamento acustico ed atmosferico, restituire vivibilità ai pedoni e garantire sicurezza ai residenti e ai bambini.
​La Pineta, una volta conclusi i lavori infrastrutturali, sarà riqualificata con nuovi spazi verdi, piantumazioni e strutture ludiche moderne, risultando molto più fruibile e vivibile di prima.
​Tutti i grandi progetti ricettivi ed infrastrutturali approvati sul territorio comunale sottostanno a severi vincoli tecnici e idrogeologici, tenuta strutturale e idrogeologia, le opere ingegneristiche moderne applicano standard di sicurezza sismica e geotecnica altissimi, valutati ed approvati dai tecnici della Provincia Autonoma di Trento.
​Mentre per l’approvvigionamento idrico per le strutture del benessere e il riutilizzo avvengono secondo i più rigidi disciplinari provinciali sulla tutela delle falde acquifere, garantendo che non vi sia alcun impoverimento delle risorse idriche destinate alla popolazione o all’agricoltura.
​Puntare su strutture di altissimo livello come il Lefay o il nuovo Polo Termale serve esattamente a combattere l’overtourism di massa e il mordi e fuggi, favorendo invece un turismo ad alta capacità di spesa, stanziale e distribuito su tutte e quattro le stagioni.
L’indotto economico di Pinzolo e Campiglio (posti di lavoro, aziende artigiane locali, fornitura di servizi, ristorazione) ricade direttamente sulle famiglie e sui giovani residenti in tutti i paesi della Val Rendena, garantendo la tenuta demografica ed evitando lo spopolamento della valle.
​Nessuno intende sminuire la sensibilità di chi ama la montagna nella sua dimensione più incontaminata o semplice, la ricerca di un equilibrio tra conservazione della natura e sviluppo socio-economico è una sfida continua, ma senza un’economia forte, le terre alte si spopolano e diventano prive di servizi essenziali per chi ci vive tutto l’anno. L’Amministrazione opera con responsabilità per garantire un futuro solido alle prossime generazioni, tutelando al contempo un patrimonio naturale che rimane la nostra ricchezza più grande.