MdC Organ Festival, tutto esaurito per il gran finale tra musica, racconti e movimenti teatrali

di Pro Loco Madonna di Campiglio

MdC Organ Festival, tutto esaurito per il gran finale tra musica, racconti e movimenti teatrali

La musica medievale prima, con l’ensemble di musica antica La Rossignol,  e quella solenne del grande organo, suonato da Francesco Zuvadelli, a conclusione di serata. Le voci narranti di Luigi Ottoni e Liuba Maestranzi. I figuranti del Filò della Val Rendena, della Campiglio Asburgica, delle Guide Alpine di Campiglio. Le foto storiche di Paolo Luconi Bisti. E la regia di Brunetto Binelli, da cui sono scaturiti giochi di luce di grande suggestione. Conclusione in grande stile, ieri sera, del Mdc Organ Festival. Non un semplice concerto, ma un concerto – evento di grande suggestione, attraverso il quale sono state ripercorse le tappe salienti della storia di Campiglio, dalla fondazione del monastero ospizio, nel Medio Evo, all’arrivo in Santa Maria Nuova dell’organo tedesco, donato nel 2021. Gremita la chiesa, come a tutti gli appuntamenti della rassegna musicale. La serata è iniziata con le parole del direttore artistico, l’avvocato Marcello Palmieri, che ha ringraziato tutti i soggetti che hanno reso possibile la serata, sottolineando da un lato l’importanza di queste numerose collaborazioni, e dall’altro come l’evento sia scaturito dalla convergenza di alcune eccellenze assolute, come per esempio l’ensemble La Rossignol, conosciuto in tutto il mondo, con le eccellenze della Rendena, come lo sono per esempio il Filò e Brunetto Binelli. “Senza questa collaborazione – ha scandito – la serata non avrebbe potuto essere così partecipata e coinvolgente”. Dal suo esordio, nel 2022, il MdC Organ Festival – fiore all’occhiello della programmazione estiva di Pro Loco Madonna di Campiglio – si sta distinguendo nel tempo da un lato per la qualità delle sue proposte, sempre di alto di livello, ma contemporaneamente, dall’altro, per il taglio popolare dei suoi eventi, che attraverso la commistione della musica con la danza, i profumi, le narrazioni e altre forme artistiche richiamano il grande pubblico, e non solo un piccolo gruppo di esperti. Prova ne è il fatto che i quattro top events della kermesse hanno visto la presenza, ogni volta, di oltre 250 persone, numeri assolutamente inconsueti per i concerti d’organo. Partecipati anche gli altri due filoni della rassegna: i due concerti FuoriFestival, che hanno viste protagoniste le chiesa di Santa Maria Antica e di Nostra Signora d’Europa al Passo Campo Carlo Magno, e i preludi e postludi alla Santa Messa, dei quali ancora mancano due appuntamenti (domenica 23 agosto, postludio ore 11.45 e sabato 29 agosto, preludio ore 17.30), a cura di Tiziano Rossi e Lodovico Ravelli.

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