Nucleo ANC-PC Val Rendena OdV – Relazione Sociale anno 2025

di NUCLEO DI VOLONTARIATO E PROTEZIONE CIVILE A.N.C. VAL RENDENA O.D.V.

Nucleo ANC-PC Val Rendena OdV – Relazione Sociale anno 2025

Il NUCLEO DI VOLONTARIATO E PROTEZIONE CIVILE A.N.C. VAL RENDENA O.D.V., in forma abbreviata NUCLEO A.N.C. – P.C. VAL RENDENA O.D.V., nasce il 20 agosto 2019 dall’iniziativa di un gruppo di soci della Sezione A.N.C. Madonna di Campiglio-Pinzolo-Val Rendena che, a seguito dell’entrata in vigore del “Codice del Terzo Settore”, ha adeguato la propria la propria attività ai nuovi dettami normativi al fine di poter continuare a mettere a disposizione della Comunità le esperienze e le professionalità acquisite nei vari settori.

Questo primo gruppo di volontari, composto da 24 soci, è andato nel tempo rinforzandosi fino a raggiungere al 31 dicembre del 2025 il numero di ben 102 soci, dei quali 87 svolgono attività di volontariato. Varie le professionalità annoverate: oltre ad ex Ispettori, Sottufficiali, Graduati e Militari dell’Arma, ci sono avvocati, medici, ingegneri, infermieri, soccorritori professionali, responsabili sicurezza luoghi lavoro, membri del Soccorso Alpino, istruttori e operatori subacquei, vigili del fuoco, ausiliari luoghi della cultura, piloti UAS, sciatori addetti al servizio vigilanza piste, movieri motociclisti, ecc. Tutti operano gratuitamente a favore della Comunità e seguono annualmente vari corsi di specializzazione e di aggiornamento tenuti da istruttori qualificati.

Il Nucleo opera principalmente nel territorio della Provincia Autonoma di Trento, con possibilità di operare a richiesta anche in altri ambiti nazionali e/o internazionali.

Nel corso del tempo, il Nucleo ha ottenuto dapprima l’iscrizione all’Albo Provinciale delle Organizzazioni di Volontariato, Sezione a), successivamente l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), Sezione A, quindi l’iscrizione come 211° Nucleo di Protezione Civile Nazionale dell’A.N.C. e l’iscrizione alla Sezione C dell’Elenco Provinciale del Volontariato di Protezione Civile: sotto questo profilo, il Nucleo potrà intervenire per le emergenze, se e quando richiesto, fornendo volontari appositamente formati per le professionalità intrinseche proprie dell’A.N.C., per costituire colonne mobili operative della Protezione Civile Provinciale di Trento ed alla colonna Nazionale A.N.C.

Nel 2025 sono stati svolti un totale di 519 servizi a favore della Comunità per un impegno complessivo di 1.950 giornate/volontario pari a 11.938 ore.

I servizi effettuati hanno riguardato l’assistenza a persone diversamente abili in attività sciistica in collaborazione con l’Associazione EnjoySki, l’osservazione territoriale, in collaborazione con le Polizie Locali del territorio, con pattuglie auto-moto-ciclomontate, i servizi di sicurezza stradale, interdizione e gestione traffico in situazione di perturbazione ambientale, i servizi di accompagnamento persone in situazioni di pericolo personale per violenze domestiche in attuazione disposizioni della “Legge Codice Rosso”, i servizi di accompagnamento di persone in difficoltà nel raggiungere centri sanitari o uffici pubblici, gli incontri formativi per docenti e scolaresche per il progetto di prevenzione sinistri stradali ed inclusione di persone diversamente abili in collaborazione con EnjoySki, gli incontri formativi per docenti e scolaresche per il progetto diffusione delle norme di sicurezza nello sci, l’organizzazione e collaborazione per incontri culturali, il servizio di osservazione, assistenza, sicurezza e soccorso sulle piste di sci dei comprensori di Madonna di Campiglio, di Pinzolo e di Bolbeno, il servizio di gestione traffico veicolare e cinturazione e sicurezza aeroporto in occasione di manifestazione aerea, i servizi connessi con l’organizzazione e lo svolgimento della gara di Coppa del Mondo di sci “3Tre”, i servizi di sicurezza, interdizione e selezione in occasione di ritiri e incontri calcistici e concerti, i servizi di gestione traffico stradale e sicurezza in occasione di gare sportive, manifestazione folcloristiche, fiere locali, manifestazioni, commemorazioni a carattere religioso e militare, i corsi formativi e di specializzazione per i volontari.

Ad oggi sono state erogate all’utenza poco meno di 12.000 ore/volontario che, secondo recenti studi di settore da parte di enti universitari, sono quantificabili economicamente ad un’attività del valore figurativo complessivo di circa 280 mila euro.

Grazie ai contributi erogati dai vari Enti locali del territorio, per lo svolgimento dei servizi indicati il Nucleo può ora avvalersi di un’autovettura, 2 motociclette, 1 Defibrillatore portatile DAE, 1 Drone, 1 carrello rimorchio, radio ricetrasmittenti, 1 generatore elettrico di emergenza, impianti luci da cantiere, segnaletica stradale e di emergenza, 1 riscaldatore da cantiere, gazebi, materiale per attività didattico-formativa, dotazioni antincendio, soccorso e segnalazione stradale per i veicoli in uso, materiali per videosorveglianza e registrazione statico-dinamica, dispositivi di protezione individuali e personali per specifici servizi, arredi per le postazioni distaccate sulle piste da sci, divise ed accessori idonei per le varie attività svolte.

Le esigenze operative che si presenteranno di volta in volta e l’aumento del numero di volontari comporteranno l’acquisto di ulteriore materiale e dotazioni, tra cui sarà prioritario quello di un pulmino.

Si chiude pertanto un anno particolarmente positivo che ha visto crescere il Nucleo sia per numero di volontari che per numero di attività svolte. I numerosi apprezzamenti ricevuti hanno confermato il valore dell’impegno dei soci, rappresentando al contempo la più grande soddisfazione ed un forte incentivo per continuare a perseguire nel futuro i valori dell’Organizzazione.

Il Nucleo ricorda la prematura scomparsa, nel 2025, dei due soci volontari Luciano Bonazza e Roberto Zanella: unitamente al socio Michele Stefani, scomparso nell’anno precedente, essi hanno contribuito con il loro impegno in modo significativo alla vita dell’Organizzazione, che ne onora la memoria e ne custodisce l’esempio.

Strembo, lì 1° gennaio 2026