Quando i fuselli raccontano: a Darè rivive l’antica arte del tombolo

di Udalrico Gottardi

Quando i fuselli raccontano: a Darè rivive l’antica arte del tombolo

Ci sono mestieri e arti che sembrano appartenere al passato e che invece basta osservare da vicino per scoprirli ancora vivi. Il tombolo è uno di questi: un intreccio di fili, ma anche di pazienza, abilità, memoria e gesti tramandati nel tempo.
A questa antica arte sarà dedicata la giornata di sabato 3 ottobre 2026 al Museo Casa Cüs di Darè, dove, a partire dalle ore 9:30, si terrà l’iniziativa “L’arte del tombolo. Tra memoria, ricerca e fotografia”.
Promosso con il coinvolgimento del Museo Etnografico Trentino San Michele, del Comune di Porte di Rendena e del Circolo Culturale Javrè “Al Filò dal Lundì”, l’appuntamento vuole andare oltre la semplice dimostrazione di una tecnica artigianale. L’intento è quello di raccontarne la storia, studiarne l’evoluzione e soprattutto riconoscere il valore culturale di un sapere che per generazioni è passato attraverso le mani delle donne.
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali e con la presentazione degli atti del convegno “Giri e incroci di fili. Il merletto a tombolo tra tradizione e innovazione”, curati da Marta Bazzanella, Irene Fratton e Flavia Valentini.
Ad Alessandra Caputo di Merletto Italiano sarà invece affidata una Lectio magistralis che accompagnerà il pubblico in un viaggio scientifico e storico nella tradizione del tombolo.
Con Mariagrazia Giacomini della Scuola Merletti di Gorizia-Erpac l’attenzione si sposterà sul Punto Fiandra a tre paia, approfondendone la nascita e l’evoluzione nella tradizione goriziana.
Ma il tombolo è anche movimento, ritmo, quasi una piccola coreografia delle mani. Una dimensione che sarà raccontata attraverso la mostra fotografica “La danza dei fuselli” di Alicia Vrech, inaugurata nel corso della mattinata e visitabile fino al 18 ottobre.
Nel pomeriggio saranno invece le mani delle partecipanti a diventare protagoniste. Un laboratorio aperto sia alle principianti sia alle merlettaie più esperte consentirà di cimentarsi nella realizzazione di un ciondolo con il Punto Fiandra a tre paia.
Iniziative come quella di Casa Cüs assumono un significato particolare nei nostri paesi, dove tanti saperi sono stati conservati non nei libri, ma nelle mani e nella memoria delle persone.
Il filo che corre tra i fuselli diventa allora qualcosa di più di un materiale da intrecciare. È un filo ideale che collega chi ha praticato quest’arte ieri a chi sceglie di conoscerla oggi. E forse è proprio questa la maniera più bella per custodire una tradizione: non fermarla nel passato, ma continuare a farla vivere.
Costo del Laboratorio € 15,00, i posti sono limitati quindi è richiesta la prenotazione entro il 25 settembre 0461.650314 oppure info@museosanmichele.it