TIONE – Nella Sala Sette Pievi un incontro dedicato alle associazioni del territorio
Dai principi del giornalismo alle potenzialità di Canva, una serata per imparare a promuovere meglio attività, eventi e iniziative.
Come può il volontariato farsi conoscere e coinvolgere nuove persone? È stata questa la domanda al centro dell’incontro “Comunicare per esistere: anche il volontariato impara a raccontarsi”, ospitato nella Sala Sette Pievi di Tione e rivolto alle associazioni del territorio.
Per due ore circa, i relatori Samuele Diquigiovanni e Giulio Thiella (operano nel CSV di Trento) hanno accompagnato i partecipanti in un percorso dedicato alla comunicazione efficace, illustrando strumenti e strategie utili per valorizzare il lavoro svolto quotidianamente dalle realtà associative.
Dalle celebri 5 W del giornalismo alle regole fondamentali della grafica, dalla scelta dei font all’utilizzo corretto dei colori e degli spazi, i due esperti hanno mostrato come anche una semplice locandina possa diventare un mezzo efficace per attirare l’attenzione e trasmettere un messaggio chiaro.
Particolare interesse ha suscitato la presentazione di Canva, piattaforma oggi sempre più utilizzata per la realizzazione di locandine, dépliant e materiali promozionali, accessibile anche a chi non possiede competenze specifiche nel campo della grafica.
L’incontro – che ha avuto luogo nella Sala Sette Pievi della Comunità delle Giudicarie lunedì 8 giugno – ha offerto anche l’occasione per una riflessione più ampia sul futuro del volontariato. In un periodo in cui molte associazioni faticano a coinvolgere nuove persone, saper comunicare ciò che si fa diventa fondamentale per rendere visibile il valore dell’impegno gratuito e il servizio offerto alla comunità.
Non basta fare del bene: occorre anche raccontarlo. Far conoscere le attività, spiegare i bisogni del territorio e testimoniare il valore umano che nasce dall’impegno volontario significa creare nuove opportunità di incontro e partecipazione.
Perché il bene, quando resta nascosto, rischia di non incontrare chi sarebbe pronto a condividerlo.
