Una giornata dedicata ai formaggi di razza Rendena: tradizione, territorio e allevatori protagonisti
Una giornata interamente dedicata ai formaggi prodotti con il latte della razza Rendena, tra degustazioni, cultura del territorio, cucina e premiazioni. È quella vissuta oggi in Val Rendena, dove allevatori, produttori, esperti e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati per celebrare una delle eccellenze più autentiche del territorio.
La giornata è iniziata al mattino, presso l’Alimentari Caola di Pinzolo, dove la giuria del concorso ha esaminato i 19 formaggi in gara. A valutare i prodotti sono stati sei giudici ONAF, presieduti dal neopresidente nazionale Giampaolo Gaiarin. I formaggi provenivano da otto caseifici distribuiti in tre regioni: Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia.
Un confronto che ha messo in evidenza la qualità e la versatilità del latte della razza Rendena, valorizzando il lavoro quotidiano degli allevatori e dei trasformatori che contribuiscono a mantenere viva una tradizione profondamente legata alla montagna.
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata a Caderzone Terme, nel cortile antistante le scuderie di Palazzo Bertelli, dove si è svolto uno show cooking accompagnato dalla degustazione di numerosi prodotti agricoli della Val Rendena.
A partecipare all’iniziativa sono stati Distillati Serca, Maso Grisun, Maso Larchen, Birrificio Rendena, Associazione Apicoltori, Fattoria Antica Rendena, Azienda Il Petar, Caseificio Maso Pan e Consorzio Spressa delle Giudicarie, in una vera e propria vetrina delle produzioni locali.
Protagonista dello show cooking è stato un risotto preparato con i formaggi ottenuti dal latte di razza Rendena, arricchito con erbette aromatiche, nocciole di montagna e aceto di mele del Trentino. Sotto la regia della sala Pietro De Cunto, il piatto è stato realizzato dallo chef Lorenzo Tiberio insieme a Daniele Bertolini, gestore del ristorante Doss Alpin Style.
Una proposta gastronomica capace di racchiudere in un unico piatto alcuni dei sapori più rappresentativi della montagna trentina.

La premiazione a Palazzo Bertelli
Dopo cena, nella splendida sala di Palazzo Bertelli, è arrivato il momento più atteso della giornata: la premiazione dei formaggi in concorso.
La serata, presentata da Alberta Voltolini dell’Apt Madonna di Campiglio, ha visto gli interventi del sindaco di Caderzone Terme, Marcello Mosca, e di numerosi rappresentanti del mondo dell’allevamento, dell’agricoltura e della valorizzazione del territorio.
Sono intervenuti Manuel Cosi, presidente di ANARE, Ilario Bazzoli, neo direttore dell’associazione, Mauro Povinelli, presidente della Commissione interna del Parco malghe, prati, pascoli e alpeggi, ed Elvio Masè, presidente dell’Associazione Apicoltori Val Rendena.
Diversi e significativi i temi affrontati.
Mauro Povinelli ha sottolineato l’importante ruolo delle vacche come vere e proprie “rilevatrici” della qualità dell’ambiente.
Elvio Masè ha invece posto l’attenzione sul ruolo delle api e sulla particolare qualità dell’ambiente della Val Rendena, ricordando come il territorio sia caratterizzato dall’assenza di prodotti chimici. Un contesto che, nelle sue parole, rende la valle particolarmente fortunata: una “valle fortunata perché vi scorrono miele e latte”.
Particolarmente interessante anche l’intervento del dottor Giampaolo Gaiarin, che ha richiamato l’attenzione sulle qualità nutrizionali dei formaggi ottenuti dal latte di alpeggio. Secondo Gaiarin, questi prodotti presentano caratteristiche nutrizionali eccellenti rispetto ai formaggi prodotti con latte proveniente dalle aree di pianura, confermando ancora una volta il valore aggiunto della montagna e dei suoi sistemi di allevamento.

I quattro formaggi vincitori
È quindi arrivato il momento della proclamazione dei vincitori, suddivisi in quattro categorie in base alla stagionatura.
- Categoria 1 – formaggi con stagionatura fino a 30 giorni: primo classificato il caseificio Al Pont di Giustino.
- Categoria 2 – formaggi con stagionatura fino a 90 giorni: vittoria per la Fattoria Antica Rendena di Giustino.
- Categoria 3 – formaggi con stagionatura da 3 a 12 mesi: il primo posto è andato al Caseificio Maso Pan di Caderzone Terme.
- Categoria 4 – formaggi con stagionatura oltre i 12 mesi: vincitrice l’azienda BioBiò di Vobarno, in provincia di Brescia.
Quattro vincitori, quattro diverse stagionature e un unico filo conduttore: il latte della razza Rendena e il lavoro di chi, ogni giorno, trasforma una materia prima fortemente legata al territorio in un prodotto capace di raccontare la montagna. I primi ai vincitori sono stati consegnati dal Sindaco di Caderzone Terme, dal Sindaco di Giustino, dalla vice Sindaco di Carisolo, Bruna Cunaccia, e dall’assessore del Comune di Pinzolo, Massimo Imperadori.

L’appello degli allevatori
La serata si è conclusa con l’intervento accorato di Battista Polla, presidente onorario di ANARE, che ha riportato al centro dell’attenzione le difficoltà che stanno vivendo gli allevatori a causa della presenza dei grandi carnivori.
Polla ha ricordato come gli allevatori siano ormai “alla frutta”, dopo le numerose predazioni che si sono ripetute anche durante l’estate. Un problema che, ha sottolineato, sta mettendo a dura prova chi continua a presidiare il territorio attraverso l’attività zootecnica.
Da qui l’appello rivolto alla politica provinciale e nazionale affinché vengano garantiti risarcimenti adeguati per i gravi danni subiti dagli allevatori e si intervenga concretamente a sostegno di un comparto che rappresenta non soltanto un’attività economica, ma anche un elemento fondamentale per la conservazione e la cura del paesaggio alpino.
Una giornata, dunque, che è andata ben oltre la semplice celebrazione di un formaggio. Il latte della razza Rendena è diventato il punto di partenza per parlare di biodiversità, ambiente, agricoltura, gastronomia e futuro dell’allevamento in montagna. Un patrimonio che vive grazie al lavoro quotidiano degli allevatori e che trova nel formaggio una delle sue espressioni più genuine.
