Anche a Pinzolo “Dark on the Road … Il Sapore del Buio”
In molti, ieri 28 aprile, hanno notato un lungo camion nero parcheggiato presso il Paladolomiti, su cui campeggiava la scritta “Dark on the Road … Il Sapore del Buio” della associazione cooperativa Abilnova.
Si trattava di un bar itinerante davvero speciale: uno spazio attrezzato con circa 30 posti a sedere, servizi igienici, pedana per persone con disabilità, climatizzazione e riscaldamento. Il tutto era reso completamente isolato dalla luce grazie a una camera di compensazione che impediva qualsiasi infiltrazione luminosa. Qui era possibile gustare un caffè, una bibita o un dolce immersi nel buio più totale, accompagnati e serviti da camerieri non vedenti.
Questa iniziativa ha offerto agli studenti delle scuole medie di Pinzolo e Campiglio — anche grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale — l’opportunità di vivere un’esperienza unica e significativa.
Il percorso si è articolato in due momenti distinti.
Nel primo, l’esperienza del bar al buio ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi alla disabilità visiva, comprendendone non solo le difficoltà, ma anche le potenzialità. Privati della vista, gli studenti hanno riscoperto il valore degli altri sensi: il succo di frutta veniva riconosciuto dal profumo, mentre il ripieno della brioche dal gusto e dalla consistenza. A questa fase hanno partecipato anche alcuni insegnanti della scuola primaria.
La seconda parte dell’attività si è svolta presso il cinema del Paladolomiti. In un primo momento è stato proposto soltanto l’audio iniziale del film Rosso come il cielo: gli studenti sono stati poi invitati a condividere sensazioni e difficoltà incontrate nel comprendere una storia senza il supporto delle immagini, affidandosi esclusivamente all’ascolto, all’immaginazione e alla logica. Successivamente, lo stesso spezzone è stato riproposto con le immagini, permettendo un confronto diretto tra le due esperienze.
Due momenti strettamente collegati, che hanno consentito ai ragazzi di sperimentare in prima persona cosa significhi vedere e o non vedere e quanto questo senso sia intrecciato agli altri. Allo stesso tempo, hanno colto come sia possibile vivere pienamente anche in assenza della vista, Infine si è favorita la sensibilizzazione verso la disabilità visiva favorendo lo sviluppo di atteggiamenti di maggiore attenzione, empatia e comprensione verso chi affronta difficoltà.
Un’iniziativa preziosa, dunque, che rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione per i giovani tra gli 11 e i 14 anni sui temi della cecità e dell’ipovisione.

