Assemblea Pro loco Pinzolo: solo 12 soci presenti!

di Giudicarie.com

Pro loco di Pinzolo, approvato il bilancio da 133mila euro. Solo dodici i soci presenti in un paese di 1800 abitanti

Tempi difficili per il volontariato, anche in paesi grandi come Pinzolo. A parte qualche rara eccezione, come quella di Bolbeno, dove la Pro loco ha dovuto cambiare lo Statuto per poter permettere di allargare il numero dei componenti del direttivo, è sempre più difficile riuscire a coinvolgere giovani nelle associazioni che animano la vita dei paesi giudicariesi.

Molte le Pro loco in difficoltà che vedono di anno in anno affievolirsi le forze su cui puntare per poter andare avanti con programmi e progetti.

Si è tenuta martedì sera a Pinzolo l’assemblea generale della Pro Loco. Solo dodici in un paese di 1800 abitanti, i soci presenti nell’aula magna della casa della cultura sotto la presidenza di Luciano Cereghini. Un numero davvero esiguo se si considera che sono compresi il pubblico, formato da Claudio Maffei Serio, Aldina Lorenzetti, Maurizio Caola, e Adriano Consonni, i membri del consiglio (Roberto Cozzaglio), il sindaco William Bonomi e il dipendente dell’associazione.
Si notano le assenze della vice-presidente Alessandra Del Monte, del segretario Fabiano Feller e di alcuni consiglieri, mentre quella di Alessia Simoni, responsabile del collegio dei revisori, rappresentato dal solo Elio Pizzoni, è giustificata.

Alcuni ex membri del Direttivo, quali Carola Ferrari e Fabrizio Caola erano seduti in sala fra il pubblico per aver dato le proprie dimissioni dall’incarico il 19 maggio scorso in occasione dell’unica riunione convocata dall’ente in un anno.
Rassegnate proprio per questo, per «un’assoluta mancanza di coinvolgimento nel proporre e gestire l’attività dell’ente, ridotto a mero strumento, privo di autonomia decisionale, utilizzato dal Comune solo per assecondare le iniziative dei vari assessorati, là dove non possono intervenire in proprio».

All’amministrazione si contesta di avere appoggiato la nomina a presidente di Luciano Cereghini, consigliere comunale di maggioranza, fedelissimo del sindaco, nonostante il più votato dai soci fosse stato Stefano Collini, persona al di fuori delle contese politiche, che, dopo la nomina di Cereghini fece fagotto.

All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo 2013, un giro di soldi di circa 133.000 euro approvato da otto persone, con tre voti contrari e un’astensione. Poche parole sul bilancio preventivo, sui programmi per il 2014 data l’incertezza sui contributi del Comune. Si farà di tutto per mantenere le iniziative realizzate in passato ma bisognerà valutare le risorse che saranno messe a disposizione delle quali non si conosce ancora l’entità.

Fonte: Giudicarie.com