Daniza: Appello ai Rendeneri

di Pierpaolo Mori

APPELLO AI RENDENERI

La presente e’ una mia iniziativa individuale, non concordata con nessuno.

Ho seguito la vicenda di Daniza. Mi permetto di proporre una possibile soluzione.

Io vorrei vedere Daniza girare libera per i suoi boschi, con i suoi cuccioli. Non riesco però’, al tempo stesso, a provare astio o animosità per quei rendeneri che sono sull’altro “fronte”.

Io vivo nel Parco nazionale d’Abruzzo ma ho fatto decine di escursioni nel Brenta, a piedi, con gli sci da alpinismo, di uno o più giorni. In molti di quei rendeneri che sabato scorso erano in piazza, non riesco assolutamente a vedere dei nemici. Molti di loro avrebbero potuto essere miei compagni nei reparti assaltatori dell’esercito italiano o amici con i quali fare escursioni di scialpinismo. Sicuramente non dei nemici. Li invito a riflettere.

 Io praticamente passo la vita in montagna, ho incontrato gli orsi decine di volte, anche madri con i piccoli, anche a pochi metri di distanza. Una volta sono stato inseguito per duecento metri da una mamma con due cuccioli. La più grande paura della mia vita. L’orsa non ce l’aveva con me ma scappava da alcune persone e me la sono incontrata davanti sul sentiero, senza possibilità di uscite laterali per duecento metri. Ho corso come un razzo, con l’orsa a pochi metri dietro di me.

E’ vero che gli orsi possono rappresentare un pericolo, per un umano che va in montagna da solo, in casi eccezionali, ma normalmente si va in montagna in più d’uno ed inevitabilmente si fa rumore. Si è parlato del pericolo per una donna che va da sola in montagna, per un anziano, per dei bambini. Ma in realtà pochissime sono le donne che vanno da sole in montagna, o gli anziani, o addirittura i bambini. Effettivamente un uomo che va da solo nei boschi e in montagna, in terra di orsi, qualche rischio lo corre. Ma corre anche il rischio di rompersi una gamba e non avere soccorsi, di perdersi, di una slavina, di un fulmine, e tanti altri. Un uomo che va in montagna da solo, come faccio sempre io da trent’anni, e’ comunque uno che accetta qualche rischio. Pensate però che grande emozione è’ andare in montagna o nei boschi che si sanno abitati dagli orsi, e’ come un viaggio nella preistoria umana, e’ un’avventura.

Gli orsi diventano però realmente pericolosi se confidenti, se si avvicinano troppo ai paesi. In questo caso e’ inevitabile rinchiuderli o addirittura sopprimerli. Perché in questo caso veramente ci potrebbero essere pericoli per donne, bambini o anziani, e anche per uomini robusti. Ma non è questo il caso di daniza.

Siamo in un impasse, c’è un solo modo per uscirne. I Rendeneri, con Daniele Maturi come primo firmatario, dovrebbero preparare una lettera firmata da centinaia di persone del posto nella quale chiedono alla Provincia di lasciare per il momento Daniza libera però tenendola strettamente monitorata. E’ una sorvegliata speciale. Se si avvicinasse sistematicamente troppo ai paesi a quel punto andrebbe inevitabilmente catturata e rinchiusa. La raccolta delle firme dovrebbe avvenire sabato, e potrebbero firmare insieme rendeneri ed animalisti. E’ ovvio che nel caso in cui Daniza si avvicinasse troppo, sistematicamente, ai paesi, poi dovrebbe essere catturata e nessuno potrebbe a quel punto avere niente da ridire.

Pensate che bella figura farebbe Daniele e tutti i Rendeneri firmatari con una lettera così, davanti a tutti gli italiani e a tutto il mondo. Dimostrerebbero a tutti quello che in realtà sono: gente che ha coraggio, e generosità verso un animale che ha aggredito per difesa dei cuccioli, gente che ha rispetto per la natura ed è’ abituata a vivere la natura anche per suoi lati più duri: gente di montagna!

Pierpaolo Mori