Musica e danza, a Pinzolo un incontro che conquista il pubblico
Prosegue con successo “Ritmi d’estate”, la rassegna voluta in via sperimentale dalla Pro Loco di Pinzolo, che appuntamento dopo appuntamento sta conquistando il pubblico. Una formula che si sta rivelando vincente nel panorama dell’offerta turistica estiva: spettacoli di qualità, proposti nella suggestiva cornice del PalaDolomiti, da godersi comodamente seduti in poltrona.
Il quarto appuntamento ha puntato su una proposta artistica originale e, almeno sulla carta, decisamente insolita: la Banda di Pinzolo insieme all’Associazione ArteDanza Trento. Un connubio che poteva apparire rischioso, mettendo a confronto le sonorità e la tradizione bandistica con le energie della danza hip hop e moderna. Il risultato, invece, è stato uno spettacolo coinvolgente e di grande qualità, molto apprezzato dal pubblico.
A rendere particolarmente riuscito l’incontro sono state anche le scelte musicali. La Banda di Pinzolo ha proposto brani come Flashdance, Grease e I Will Survive di Gloria Gaynor, perfetti per essere interpretati attraverso il movimento. I ballerini, infatti, hanno quasi sostituito le parole con il linguaggio del corpo, trasformando le coreografie in un vero e proprio racconto delle vicende cinematografiche o dei contenuti delle canzoni.
Accanto ai brani più conosciuti e adatti alla danza, la banda ha offerto momenti di puro ascolto, con esecuzioni di respiro quasi sinfonico. Tra queste, la Marcia dell’Aida, African Symphony e un medley dedicato alle canzoni di Eros Ramazzotti.
La seconda parte dello spettacolo è stata invece interamente dedicata alla danza, declinata nei suoi diversi linguaggi: dall’hip hop alla danza moderna, con richiami e contaminazioni della danza classica. Particolarmente applaudita la straordinaria interpretazione di Miro Bernardini nei panni di Michael Jackson, un’esibizione che, per energia e precisione, ha ricordato da vicino quella di Jaafar Jackson nel recente film biografico dedicato al re del pop.
In scena non sono state portate semplicemente delle coreografie, ma vere e proprie storie. I dodici giovani danzatori, ragazze e ragazzi, hanno utilizzato il corpo e il movimento per raccontare emozioni, situazioni e immagini, accompagnati dalla musica dal vivo. Emblematico il balletto ispirato ai colori che prendono vita dai pennelli, trasformando la danza in una sorta di racconto per immagini.
«Danzare con la musica dal vivo è un privilegio», ha commentato al termine dello spettacolo il direttore di Arte Danza Trento. Parole alle quali hanno fatto eco quelle del presidente della Banda di Pinzolo, Maurizio Cereghini: «Quando la musica incontra un’altra arte è inevitabile: nasce sempre qualcosa di bello!».
Una serata davvero speciale, come hanno confermato anche i numerosi commenti positivi raccolti all’uscita del PalaDolomiti. Il pubblico ha mostrato di aver apprezzato una proposta capace di unire generi diversi e di trasformare la musica e la danza in un unico spettacolo.
Un merito va riconosciuto anche a Maurizio Maffei per la cura della regia dello spettacolo, con un sapiente utilizzo delle luci, capace di valorizzare di volta in volta una sezione della banda, un solista o un particolare momento della danza, rendendo ancora più dinamica la rappresentazione.
Ora non resta che attendere il quinto e, purtroppo, ultimo appuntamento della rassegna, in programma il 22 e 23 agosto: Parigi, amore e can can, un musical che si preannuncia strepitoso e che potrebbe rappresentare la vera ciliegina sulla torta di un’edizione di “Ritmi d’estate” che ha saputo sorprendere e conquistare il pubblico.

