Sei di Pinzolo se… guardi l’ora sul campanile
I lavori che stanno interessando il campanile di Pinzolo, il più alto del Trentino, sono iniziati nella seconda metà di aprile e proseguiranno almeno fino a ottobre, perché dovrà essere sistemata anche la copertura in rame della cupola. Da allora, la rete di protezione che avvolge la torre ha tolto agli abitanti una piccola, quotidiana abitudine che appartiene alla storia del paese: alzare lo sguardo per sapere che ora è, invece di controllare l’orologio al polso — ormai indossato da pochi — o, più semplicemente, il cellulare.
“Sei di Pinzolo se…” è una frase che richiama i celebri gruppi Facebook locali, nati per raccogliere ricordi, fotografie e tradizioni. E tra le tradizioni di Pinzolo c’è anche il suo campanile. Le sue campane, infatti, non hanno mai scandito soltanto le ore: hanno accompagnato e accompagnano la vita della comunità, segnalando emergenze, incendi e lutti.
A proposito di campane, diversi anni fa persino un personaggio dello sport molto famoso aveva provato a farle tacere. Senza successo. Perché chiedere agli abitanti di Pinzolo, credenti e non, di rinunciare al suono delle loro campane sarebbe un po’ come chiedere agli abitanti di una città che ospita una moschea di far tacere la voce del muezzin dal minareto, quella che richiama i fedeli musulmani alla preghiera cinque volte al giorno.
Il campanile, insomma, non è soltanto una torre. È un punto di riferimento visivo e sonoro, una presenza che da generazioni accompagna la vita di Pinzolo. E mentre la rete lo nasconde temporaneamente alla vista, resta la sensazione che, almeno per qualche mese, manchi qualcosa al paesaggio quotidiano del paese: quel gesto semplice e quasi automatico di alzare gli occhi e chiedere l’ora al campanile.

