PELUGO – La chiesa di Sant’Antonio Abate riapre le porte ai visitatori: un tesoro dei Baschenis nel cuore della Val Rendena
Anche quest’estate la chiesa cimiteriale di Sant’Antonio Abate di Pelugo torna ad accogliere visitatori e appassionati d’arte, offrendo l’opportunità di scoprire uno dei gioielli più preziosi del patrimonio storico e artistico della Val Rendena. L’iniziativa rientra nel programma estivo dedicato alle Chiese dei Baschenis, che consente di visitare alcuni tra i più importanti edifici affrescati della valle.
Situata all’interno del cimitero, poco distante dal centro abitato e lungo la strada che attraversa la valle, la piccola chiesa colpisce già dall’esterno per la sua straordinaria facciata interamente decorata. Sopra il portale campeggia il grande affresco di Sant’Antonio Abate, realizzato nel 1474 da Cristoforo Baschenis, primo esponente della celebre famiglia di pittori bergamaschi a lavorare nelle Giudicarie. Accanto trovano posto scene dell’Annunciazione, San Cristoforo e altri dipinti che trasformano l’edificio in un autentico libro illustrato del Quattrocento.
Varcata la soglia, il visitatore viene accolto da un ambiente raccolto ma sorprendente. Le pareti conservano un ricco ciclo di affreschi dei Baschenis, tra i più significativi del Trentino, che raccontano episodi della vita di Sant’Antonio Abate e altri temi della tradizione cristiana. L’armonia tra architettura romanica e decorazione pittorica rende questa chiesa una delle testimonianze artistiche più importanti della valle.
Il campanile romanico a bifore con cuspide ghibellina completa un insieme architettonico di grande fascino, mentre il contesto del piccolo camposanto, con lo sfondo delle montagne della Rendena, contribuisce a creare un’atmosfera di pace e raccoglimento.
Durante il periodo estivo la chiesa è aperta gratuitamente ai visitatori, grazie all’impegno dei volontari che permettono a residenti e turisti di conoscere questo straordinario patrimonio culturale. Come indicato anche dal cartello fotografato all’ingresso, l’apertura è prevista dalle 15.30 alle 18.30, con ingresso libero e chiusura il lunedì. Gli orari possono variare nel corso della stagione ed è sempre consigliabile verificarli prima della visita.
Una sosta a Sant’Antonio Abate non rappresenta soltanto una visita artistica, ma un vero viaggio nella storia della Val Rendena, dove fede, arte e tradizione si intrecciano da oltre cinque secoli.
Un luogo capace ancora oggi di emozionare e di raccontare, attraverso i colori dei Baschenis, una delle pagine più affascinanti dell’arte trentina.
