Lettera sulla Scuola dell’infanzia di Pinzolo
Sono la mamma di una bambina che frequenta la scuola dell’infanzia di Pinzolo e sento il bisogno di condividere una riflessione.
A fine anno abbiamo saputo che la Provincia ha deciso di ridurre le sezioni da tre a due. La conseguenza sarà quella di avere 48 bambini suddivisi in due classi da 24, nonostante nella scuola siano presenti due aule completamente vuote e la struttura abbia gli spazi necessari per mantenere sezioni meno numerose.
Questa scelta comporterà anche la perdita di posti di lavoro tra insegnanti e personale scolastico, ma ciò che mi preoccupa maggiormente è il benessere dei bambini.
Mi chiedo come sia possibile che, mentre in alcune scuole elementari esistono classi con pochissimi alunni, qui si ritenga giusto riunire 24 bambini di tre, quattro e cinque anni nella stessa sezione. So bene che in molte scuole questi numeri sono la normalità, ma quando esiste la possibilità di fare diversamente, perché non coglierla?
Classi più piccole significano più attenzione per ogni bambino, una migliore qualità dell’insegnamento, relazioni più serene e un ambiente educativo più adatto ai loro bisogni. Non dovrebbe essere questo l’obiettivo?
Il Trentino ama definirsi un territorio all’avanguardia, attento alle famiglie, all’educazione e ai più piccoli. Proprio per questo, una decisione come questa lascia l’amaro in bocca. Investire nell’infanzia non dovrebbe essere considerato un costo, ma una scelta di valore per il futuro della nostra comunità.
La mia è la voce di una mamma, una delle tante. Non pretende di avere tutte le risposte, ma pone una domanda semplice: se abbiamo gli spazi e la possibilità di offrire ai nostri bambini un servizio migliore, perché scegliere di fare il contrario?
Spero che questa decisione possa essere ripensata, mettendo davvero al centro ciò che conta di più: il benessere e la crescita dei nostri bambini.
Cordiali saluti
Sala Francesca
